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RIFIUTI - Legge e Norme


            Legge in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio
                                                                (Decreto Ronchi)
         
La gestione dei rifiuti costituisce attivita' di pubblico interesse ed e' disciplinata dal presente decreto al fine di assicurare un'elevata protezione dell'ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificita' dei rifiuti pericolosi.

I rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e in particolare:

a) Senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora;

b) Senza causare inconvenienti da rumori o odori;

c) Senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla  normativa vigente.

La gestione dei rifiuti si conforma ai principi di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nel rispetto dei principi dell'ordinamento nazionale e comunitario.

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Rifiuti

Scorrendo il rapporto dell'APAT (ex ANPA) sui rifiuti del 2001 spiccano i seguenti dati:

  • La produzione annua di rifiuti in Italia è di 31,5 milioni di tonnellate,
  • La produzione di rifiuti di un anno coprirebbero sotto uno strato di mezzo metro di rifiuti una provincia italiana di media grandezza.
  • Il 90% di rifiuti in Italia finisce in discariche.

    Ciò che aggrava ancor di più la situazione italiana è il dato che emerge da una ricerca svolta dall'IPSA con la collaborazione del CNA (Consorzio nazionale riciclo acciaio):
    In Europa gli italiani tra i 14 e i 21 anni sono i meno attenti al rispetto dell'ambiente.

   LEGGE SUI RIFIUTI - Le novità introdotte dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152 del 3/4/2006)

Fornire utili strumenti per la gestione della problematica dei rifiuti allÂ’interno del sito produttivo al personale incaricato.


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 Articolo 181

(Riciclaggio e recupero dei rifiuti)
    1. Al fine di promuovere il riciclaggio di  alta  qualita'  e  di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i diversi settori  del
riciclaggio, sulla  base  delle  indicazioni  fornite  dal  Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  le  regioni stabiliscono i criteri con i quali i comuni provvedono  a  realizzare la  raccolta  differenziata  in   conformita'   a   quanto   previsto dall'articolo 205.  Le  autorita'  competenti  realizzano,  altresi', entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno, nonche' adottano  le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi:
      a) entro  il  2020, la  preparazione  per  il riutilizzo  e  il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei  domestici,  e  possibilmente  di  altra origine, nella misura in cui tali flussi di  rifiuti  sono  simili  a quelli domestici, sara' aumentata complessivamente almeno al  50%  in termini di peso;
      b) entro il  2020  la  preparazione  per  il   riutilizzo,   il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti  in  sostituzione  di  altri materiali, di rifiuti da costruzione e  demolizione  non  pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05  04 dell'elenco dei rifiuti, sara' aumentata almeno al 70  per  cento  in termini di peso.
    2. Fino alla definizione, da  parte  della  Commissione  europea, delle modalita' di attuazione e calcolo degli  obiettivi  di  cui  al comma 1, il Ministero dell'ambiente, della tutela  del  territorio  e del mare puo' adottare decreti che determinino tali modalita'.
    3. Con uno o piu' decreti del  Ministero  dell'ambiente  e  della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero  dello sviluppo  economico,  sentita  la   Conferenza   unificata   di   cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.  281,  sono adottate misure per promuovere il recupero dei rifiuti in conformita' ai criteri di priorita' di cui all'articolo 179 e alle  modalita'  di cui all'articolo 177, comma 4. nonche' misure intese a promuovere  il riciclaggio   di   alta   qualita',   privilegiando    la    raccolta differenziata, eventualmente anche monomateriale, dei rifiuti.
    4. Per facilitare  o  migliorare  il  recupero,  i  rifiuti  sono raccolti separatamente, laddove cio' sia realizzabile  dal  punto  di vista tecnico, economico e ambientale, e non sono miscelati con altri rifiuti o altri materiali aventi proprieta' diverse.
    5.  Per  le  frazioni  di  rifiuti  urbani  oggetto  di  raccolta ammessa la libera circolazione sul territorio nazionale tramite  enti o imprese  iscritti  nelle  apposite  categorie  dell'Albo  nazionale gestori ambientali ai sensi dell'articolo 212, comma 5,  al  fine  di favorire  il  piu'  possibile  il  loro  recupero  privilegiando   il principio di prossimita' agli impianti di recupero.
    6. Al fine di favorire l'educazione ambientale e contribuire alla raccolta  differenziata  dei   rifiuti,   i   sistemi   di   raccolta differenziata di carta e  plastica  negli  istituti  scolastici  sono esentati dall'obbligo di autorizzazione in quanto  presentano  rischi non elevati e non sono gestiti su base professionale.
    7. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti  di cui  al  presente  articolo  con  le  risorse  umane,  strumentali  e finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente,  senza  nuovi   o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.))
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 AGGIORNAMENTO (18)
  Il  D.L. 6 novembre 2008, n.172, convertito con modificazioni dalla L.  30  dicembre 2008, n. 210 ha disposto (con l'art. 9-bis, comma 1,
lettera  b))  che "b) fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'art. 195, comma 2, lettera s-bis), del decreto legislativo
3  aprile  2006,  n.  152,  gli accordi e i contratti di programma in materia  di  rifiuti  stipulati  tra le amministrazioni pubbliche e i
soggetti   economici  interessati  o  le  associazioni  di  categoria rappresentative  dei settori interessati prima della soppressione del
comma 4 dell'articolo 181 del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006,  operata  dal  decreto  legislativo  16  gennaio  2008,  n.  4, continuano  ad  avere efficacia, con le semplificazioni ivi previste, anche  in  deroga alle disposizioni della parte IV del citato decreto legislativo  n. 152 del 2006, e successive modificazioni, purche' nel rispetto delle norme comunitarie".

Ministero Ambiente




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